domenica 17 ottobre 2010

La pioggia nel pineto

In questi primi giorni di pioggia mi torna spesso in mente la bellezza che Gabriele D'Annunzio racconta nel La pioggia nel pineto. E pensare che a scuola non l'amavo molto, adesso la trovo straordinaria.


Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.


Gabriele D'Annunzio
Alcyone

E' una delle mie poesie preferite, come questa di Rabindranath Tagore, quest'altra di Alda Merini e tante altre che spero di poter condividere con Voi, senza annoiarVi troppo! Quali sono le Vostre?

Condividi

19 commenti:

  1. Perfetta per questa giornata, oltre che bellissima. Purtroppo a scuola, il "dovere" non riesce spesso a farci apprezzare il "piacere" di ciò che si studia. Grazie per aver condiviso con non questi versi, un bacione

    RispondiElimina
  2. Con questa poesia con me hai sfondato,come si suol dire non una porta aperta mqa addirittura spalancata.Da buon Abruzzese adoro D'annunzio e tutte le sue opere.Le sue descrizioni sono talmente perfette e realistiche che il lettore ha la sensazione di essere presente nel luogo di cui sta leggendo. Un abbrccio Gilda

    RispondiElimina
  3. Ho sempre amato i poeti italiani, il fascino di D'Annunzio è indiscutibile!!!

    RispondiElimina
  4. splendida. panica e sensuale!

    RispondiElimina
  5. è splendida federica, splendida. grazie per avermi dato l'occasione per rileggerla. io amo molto mariangela gualtieri e vivan lamarque. loro sono le poetesse che più sento vicine a me e al mio mondo. poi la poesia mi piace spiluccarla tutta. ma proprio tutta tutta. difficilmente trovo un poeta che proprio non abbia da dirmi niente. l'ultima delle mie scoperte è mary oliver, della quale ti lascio questa meraviglia, sperando tu la gradisca quanto l'ho gradita io.
    un bacio!

    Dichiara pace

    Dichiara pace con il tuo respiro.
    Inspira uomini d'arme e attrito, espira edifici interi e stormi di merli dalle ali rosse.
    Inspira terroristi ed espira bambini che dormono e campi appena falciati.
    Inspira confusione ed espira alberi di acero.
    Inspira quanto è caduto ed espira amicizie di tutta una vita ancora intatte.
    Dichiara pace con il tuo ascolto: quando senti sirene, prega ad alta voce.
    Ricorda quali sono i tuoi strumenti: semi di fiori, spilli da vestiti, fiumi puliti.
    Prepara una minestra.
    Fai musica, impara come si dice grazie in tre lingue diverse.
    Impara a fare la maglia, e fai un cappello.
    Pensa al caos come mirtilli che danzano, immagina il dolore come l'espirazione della bellezza o il gesto del pesce.
    Nuota per andare dall'altra parte.
    Dichiara pace.
    Il mondo non è mai apparso così nuovo e prezioso.
    Bevi una tazza di tè e rallegrati.
    Agisci come se l'armistizio fosse già arrivato.
    Non aspettare un altro minuto.

    RispondiElimina
  6. Anche secondo me questa poesia è bellissima e mi ha fatto piacere rileggerla dopo tanto tempo. Mi ricordo che anche a scuola era tra le mie preferite. A me piacevano anche alcune poesie dei poeti ermetici, così essenziali e moderne. Ciao!

    RispondiElimina
  7. @Federica: sono perfettamente d'accordo con te.

    @Gilda: sei abbruzzese?? Di dove?

    @Alessandra: indiscutibile, mi sembra perfetto!

    @Manusa: sono felice che ti sia piaciuta.

    @Tiziana: grazie questa poesia è meravigliosa, un regalo bellissimo! Di Vivian Lamarque conosco tutto, poesie, fiabe, filastrocche e la trovo adorabile, invece andrò a curiosare subito tra le opere di Mariangela Gualtieri che non conosco ma non vedo l'ora di scoprire,il fatto che piaccia a te è una garanzia assoluta.

    @Ninfa: la poesia ermetica piace molto anche a me, attualissima.

    RispondiElimina
  8. @tiziana, meravigliosa poesia, di un'autrice che non conosco e vado subito a cercare.
    @federica, questa poesia la adoro
    contribuisco con una poesia di una poetessa spagnola inedita in italia, Gloria Fuertes, che amo molto, e che sto traducendo, spero che vi piaccia!

    Questa notte, mi spiace, sono allegra,
    vi esprimo la mia gioia speranzosa,
    –sì, vi sbatto in faccia questa cosa,
    lo so, vi sto uccidendo, sono allegra.

    Solo sei ore fa non lo ero proprio,
    –stavo pensando al gas o al cloroformio
    poi venne un tale inaspettatamente
    a portarmi una lettera urgente
    –guardate con che poco mi accontento.

    Mi crepo il cuore tutti i santi giorni
    sola, non vado in giro a lamentarmi
    però adesso mi son sciolta i capelli
    e vi dico: che strano, sono allegra!

    Vi mando un ramo di ulivo
    e vi auguro la pace inutilmente.

    RispondiElimina
  9. "Molte persone ho incontrato
    lungo questo pensiero
    alcune mi hanno accompagnato,
    altre preceduto, altre
    le ho vedute solo da lontano;
    alcune le osservavo come da
    dietro un velo, altre distintamente;
    alcune erano li solo per attingere
    acqua con le brocche."
    R. Tagore Lipika

    La parola Lipika in bengali significa " piccolo scritto" " biglietto".
    é una piccola raccolta di brevi racconti dove si ritrova la grazia della poesia di Tagore..è un piccolo libricino, azzurro e rovinato dal tempo per tutte le volte che l'ho preso, aperto , sfogliato , letto,stretto...è nella mia borsa di tutti i giorni.
    Monica

    RispondiElimina
  10. Ops...seconda riga..sentiero e non pensiero...

    RispondiElimina
  11. Quanti sonetti e tanto altro apprezzo ora, che al contrario mi "stufavano" ai tempi della scuola
    baci

    RispondiElimina
  12. leggendo la poesia sembra anche più bella la giornata di pioggia!

    RispondiElimina
  13. Anch'io come te non amavo molto la scuola ma adesso,aiutando mio figlio con i compiti...trov certe cose...assolutamente straordinarie!Come questa poesia ad esempio,sembra di sentire la pioggia che cade sugli alberi,sulla verdura,sembra di sentirla nelle mani......
    comunque è meglio che non piove......
    Ciao e buonissima giornata!

    RispondiElimina
  14. non ho dubbi nel scegliere la mia: ho sceso dandoti il braccio milioni di scale di montale...

    RispondiElimina
  15. Che bello questa poesia e questo lato di te.
    Smack!

    RispondiElimina
  16. un post bellissimo e i commenti tutti emozionanti ...bravissima lory
    www.ilfilodelcuorericami.com

    RispondiElimina
  17. Forse certe poesie che fanno studiare a scuola sono troppo adulte per essere apprezzate dai ragazzini. Ce le fanno venire in odio imparandole a memoria, smontandole e rimontandole e poi a distanza di tanti anni basta una lettura per entrarci dentro e farle nostre. Bellissima.

    RispondiElimina
  18. Ciao Federica! E' la prima volta che passo da te!!!... e non ci crederai...abito a 1km dal Vittoriale degli Italiani!!!
    E' splendido...come questa poesia!!!
    Fai un giretto nel mio nuovo blog...ne sarei felice!
    http://giato.blogspot.com
    Gianly

    RispondiElimina
  19. Splendida poesia...anche se D'Annunzio non l'ho mai amato molto, ma ora che mi sono trasferita a Pescara, sulla mia agenda sono segnate la visita alla sua casa e lo studio più accurato di questo personaggio ^^

    RispondiElimina